Stop loss: tecniche di risk management

La traduzione letterale della definizione “stop loss” ti aiuta già a capire il significato di questo strumento. In italiano, infatti, i due termini corrispondono all’espressione “stop alla perdita”. Spostando il discorso nell’ambito del trading, uno stop loss, essenzialmente, corrisponde alla cifra massima che l’investitore sceglie come possibile perdita, decidendolo prima di aprire la propria posizione. Attivando la funzione, una posizione verrà immediatamente chiusa al raggiungimento del suddetto livello scelto dal trader.

Detta in questo modo, potrebbe sembrare che il trader stabilisca l’ammontare dell’eventuale perdita in modo casuale. In realtà, il posizionamento di questo strumento in un ordine di trading è molto importante per attuare una corretta gestione del rischio. In sostanza, dovrai calcolare il rapporto rischio/rendimento della negoziazione che ti appresti ad eseguire. Infatti, non avrebbe alcun senso piazzare uno stop per una cifra più alta rispetto alla possibile vincita.

Stop loss: applicazione

Per decidere l’entità del tuo stop, dovrai fare una serie di considerazioni per scegliere un punto coerente. La coerenza non è da ricercarsi esclusivamente nell’ordine in sé, ma anche in riferimento alla tua situazione economica e alle condizioni di mercato.

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In primo luogo, quando parlo di situazione economica intendo dire che devi necessariamente dare un’occhiata al tuo capitale. E’ chiaro che una perdita deve innanzitutto essere sostenibile. Detto in parole ancora più semplici, devi andare a valutare in che misura l’eventuale perdita può intaccare il tuo capitale. Non è concepibile che per una sola operazione venga messo a rischio tutto, o quasi, il tuo denaro destinato agli investimenti.

Al contrario, le regole di trading ideali presuppongono che per ogni negoziazione venga messo in gioco, al massimo, il 5% del deposito presente sul tuo conto.

A livello grafico, invece, dovrai andare a valutare dove piazzare lo stop loss, e possibilmente ciò deve avvenire in punti strategici che, allo stesso tempo, ti garantiscano protezione senza limitare il profitto.

Generalmente, la linea guida da seguire è la seguente: si piazza uno stop loss in prossimità di punti di svolta del mercato (come ad esempio supporti e resistenze), lasciando sempre un piccolo margine dai suddetti punti.

Per capire meglio cosa intendo, osserva il grafico sottostante:

Stop loss tecniche di risk management

Come puoi notare, prima delle inversioni riprodotte sul grafico, i livelli di supporto e resistenza hanno subito un breakout lievissimo. Lasciando un po’ di spazio tra questi i livelli e il piazzamento dello stop loss, hai evitato di obbligare il sistema alla chiusura della tua operazione e ciò ti ha concesso di poter attendere l’inversione e ottenere il profitto sperato.

Ti starai certamente chiedendo: come posso calcolare questa distanza? Molto dipende dalla volatilità dell’asset scelto. Più è alta e più spazio dovrai lasciare, sempre tenendo presente che non è logico eccedere.

Detto ciò, un ulteriore fattore da valutare è l’altra faccia della medaglia. Oltre a quanto sei disposto a perdere, devi anche chiederti quanto sei disposto a non vincere. Intendo dire che, qualora dovesse scattare lo stop per la tua operazione, e poi il mercato invece riprendesse la direzione da te prevista, devi essere pronto ad accettare il profitto mancato, senza che ciò influisca nel tuo stile di trading e, a livello emotivo, sul tuo autocontrollo.

Questa guida puoi considerarla come un approfondimento degli iniziali consigli che generalmente vengono dati ai traders novizi. Infatti, avrai appreso quanto sia importante il risk management (e il money management) e quanto gli esperti spingano sullo studio di tali materie.

Con lo stop loss, il trading ti offre, a tutti gli effetti, una grandissima possibilità, che è quella di limitare le tue perdite. Possibilità che non hai in nessun altro settore dove metti in gioco i tuoi soldi. Il mio consiglio è quello di sfruttarla pienamente, a partire dall’imparare come debba essere impostata questa funzione, nei vari tipi di operazioni finanziarie.